Historic Firearms & Western

A few hours later and seven hundred dollars lighter I had completely stocked my refrigerator and pantry again. Was there nothing else that caught your fancy here? Choose from over 25 breweries, select wines and festive spirits. Rodman therefore developed a cascabel that was almost as wide as the base of his new oversized piece itself, protruding from its reinforce and including a narrow encircling groove, so as to more securely contain any lifting-tackle. The thickest point of a muzzle-loading gun was at the edge of its rear breech, marked by the base-ring. They seemed a bit shocked when I told them I was a professional gambler.

Editor's Choice

Best Ideas in Your Inbox

Frockcoat - advancing - firing 2 revolvers. Frockcoat - kneeling - firing revolver. Frockcoat - revolver - falling, shot. Frockcoat - lying dead No head variant. Frockcoat - lying wounded. Frockcoat - kneeling firing sawn off shotgun. Frockcoat - firing revolver from hip. Frockcoat - firing '45 - shoulder height. Shirtsleeves - drawing revolver. Shirtsleeves - crouching firing Winchester. Waistcoat - falling - revolver.

Long coat and 2 revolvers firing. Long coat - turning - firing revolver. Frockcoat - standing revolver at ready. Frockcoat - firing sawn off shotgun. Shirtsleeves - loading Springfield rifle. Shirtsleeves - crouching firing revolver.

Shirtsleeves - standing firing revolver. Casual pose - woolly chaps, waistcoat. Falling from saddle shot - holding. Firing Winchester to side - waistcoat and woolly chaps. Firing Winchester behind - waistcoat and 'batwing' chaps. Falling from saddle holding Winchester - waistcoat and 'batwing' chaps. Duster - firing revolver. Duster - firing revolver to rear. Duster - toting shotgun. Duster - firing revolver to left. Duster - with Winchester rifle. Duster - slumped in saddle clutching arm wound.

Charging - raised machete. Charging - with mattock. At ready with scythe. Charging - using rifle as a club. Standing - brandishing Winchester. Standing - brandishing revolver.

Bandit leader - pointing - revolver. Falling wounded - revolver. Lying dead No head variant. Seated on ground - No head variant. Toting Winchester - Short jacket and gazumas. Toting revolver - Shirtsleeves and gazumas.

Turning firing revolver - Shirtsleeves and gazumas. Brandishing revolver - Short jacket and gazumas. Horse at gallop - legs outstretched. Horse at gallop - legs gathered in. Horse standing - head down.

Horse galloping, head down. Horse leaping over log. Harnessed stage coach horse galloping - outstretched. Harnessed stage coach horse galloping - legs gathered in. Harnessed stage coach horse standing - head down. Harnessed stage coach horse standing - head up. Cowboy holding out coffee mug. Chuck Wagon cook pouring from coffee pot. Cook's assistant, 'Little Mary' - carrying sack. Hanged Man in noose with short rope. Hanged man in noose, with longer rope for use with gallows.

Hangman adjusting rope not included. Preacher standing holding bible. Male bystander in suit and hat. Hangman pulling drop door leaver. Boy running waving hat. Lady standing, looking stern!

Saloon girl putting down glass. Dancing girl, hands on hips. Boy walking with hands in pockets. Girl walking with basket. Chinaman walking - carrying pack - pillbox cap. Chinaman standing - conical hat. Girl running, looking behind. Barman with whiskey bottle. Doctor standing with bag. Town Gent waving hat. Woman charging using musket as a club. Woman firing musket from hip.

Woman crounching priming musket. Boy crouching carrying squirrel gun! Bankrobber with bankbag turning to shoot. Bankrobber with bankbag running with sawn-off shotgun. In tempi recenti Diageo ha anche pubblicato un interessante libretto dove veniva fatto uso in cucina di whisky per preparare alcuni piatti, sia primi che secondi. Seguendo un usanza americana si potrebbe anche pensare ad una marinatura nel whisky per alcune ore della carne da cucinare alla brace, i cui sentori affumicati andranno a braccetto con quelli del malto.

Per un corretto abbinamento vale la pena di elencare i profumi del malto non troppo torbato che sono miele, nocciola, vaniglia, cuoio, tabacco e toni mentolati. A prima vista solo la diversa grafia sembra rendere dividere i due prodotti, infatti colore e consistenza delle due acquaviti sono praticamente identiche.

Inoltre ci dice ancora una volta che il sapere della distillazione era in mano alle congregazioni religiose. Una fonte storica infatti sostiene che la distillazione potrebbe essere stata portata in Irlanda da San Patrizio durante un suo pellegrinaggio in terra santa, e che poi il sapere si sia diffuso fra la gente. Gli alambicchi pertanto avrebbero potuto arrivare nella meta del d.

Il whiskey irlandese differisce dal cugino scozzese per alcune importanti caratteristiche legate alla sua produzione che influenzano in modo netto la degustazione. Utilizzando orzo non maltato si eludeva la tassa e sempre per questo motivo si fermentavano anche mais, avena, frumento e segale, che avevano caratteristiche molto diverse di morbidezza e dolcezza.

Normalmente la prima distillazione avviene in colonna a piatti. Si pone il mix di cereali, molto simile ad una polenta liquida con circa 12 gradi alcolici, nella colonna a vapore in pressione per disalcolare il fermentato. In caso di lavorazione a colonna si possono avere anche acquaviti ad 85 gradi, il massimo consentito.

Le code infatti sono piuttosto abbondanti nei distillati di cereali e rappresentano il maggior spreco in distillazione. Il risultato finale era un blend fra diverse acquaviti con diversi anni di invecchiamento e non di una singola partita.

Atteggiamento che troviamo anche nel whisky americano, dove la comunicazione degli anni di invecchiamento non viene ritenuta un elemento qualitativo discriminante. Rileggendo il disciplinare del whisky scozzese dovremmo parlare di Vatted Malt o di Blended Irish Whisky. Diverse annate mescolate con whisky di puro malto e con prodotti in colonna. Solo recentemente sono stati introdotti in etichetta, e solo per alcune realizzazioni di pregio alcuni di questi concetti. Siamo ben lontani quindi dai whisky delle Higlands, che grazie alla sua struttura, possono arrivare agevolmente anche a 25 anni di botte.

La produzione irlandese si distinse, molti anni or sono, per un evento che fu precursore di quello che poi sarebbe stato il mercato dei distillati negli anni a venire. Bushmills pur unendosi a livello commerciale e di intenti, mantenne la sua vecchia distilleria in produzione, sia per questioni logistiche che di prestigio.

Il risparmio fu evidente, acquisti e produzione furono centralizzati, ed in questo modo si realizzarono ampie sinergie che permisero di mantenere in vita tutti i marchi. Fondata nel , divenne famosa anni dopo, per essere stata una delle prime distillerie a vendere il whiskey in bottiglia.

Questo pregiato distillato viene proposto in due invecchiamenti il 12 e il 15 anni, prodotto con la classica miscela di malti germinati e non, distillata come vuole la tradizione per 3 volte.

Tornando alla proposta commerciale, la Wild Geese propone alcune interessati acquaviti. La gamma si completa con il Rare, un blend ricercato ed esclusivo. Per finire il 21 anni maturato in botti da bourbon con bottiglia esclusiva, la prima in assoluto forse della storia del whisky irlandese poco avvezzo ai pack lussuosi ed agli invecchiamenti prolungati, usati comunque solo in blending e mai in purezza.

La West Cork Distilleries compagniadeicaraibi. La gamma si propone di classici irlandesi ed aperture al mercato moderno. I programmi sono di aprire in futuro una distilleria nel Derry specialmente se i trend di crescita dei prodotti irlandesi manterranno le attuali percentuali. Il nome sotto pressione della casa discografica fu cambiato in Pogues. Comportamento dissacrante ed autodistruttivo, Gowan ed i Pogues hanno inanellato una serie di concerti che sono passati alla storia per il loro movimentato svolgimento.

Nel nasce la crema al whiskey, completamente naturale con panna fresca che viene commercializzata con successo, mentre nel prende forma la decisione di produrre un whiskey in proprio, sfruttando le conoscenze acquisite lavorando a stretto contatto con la Irish Distillers per produrre, con le loro specifiche, la materia prima.

Ma i tempi non sono ancora maturi. The Irishman, formato interamente da whiskey distillati usando alambicchi discontinui di rame, cosa unica nel settore in quanto tutti contengono anche prodotti da colonna e un Single Malt. Raramente i malti irlandesi hanno spuntato quotazioni elevate anche in presenza di realizzazioni particolari di distillerie storiche, come le bottiglie di ceramica. Come detto la new age della distillazione irlandese sta cercando di recuperare il terreno perduto introducendo il concetto degli anni di invecchiamento dei single malt, ed una maggiore connotazione del distillato usando esclusivamente la distillazione discontinua.

Questo sapere si diffuse successivamente, per ragioni storico e politiche che vedremo, nelle zone vocate che noi conosciamo oggi: Molti sostengono, forse a ragione, che il sapere della distillazione e della produzione del whiskey derivi anche dalla cultura olandese. Il mix di cereali del Jenever, il suo metodo produttivo, molto vicino a quello del whiskey potrebbero suffragare tale ipotesi.

La tradizionale bottiglia del jenever, squadrata ed in vetro scuro, visibile nel capitolo dedicato, fa capolino in molte fotografie storiche di saloon e foto di gruppo di carovane alla conquista del selvaggio West. Lo stile produttivo del whiskey inoltre, per via del melange di cereali farebbe pensare ad una forte influenza olandese nel distillato americano.

Il whiskey, demonizzato dalla cultura puritana americana fatta di religione e dogmi imprescindibili, aveva un padre che di mestiere faceva il servo di dio. Qui fu aperta ufficialmente la prima nel Secondo questa tesi, la prima distillazione fu fatta nel , sempre in Virginia, ma ad opera del capitano James Thorpe.

Lo scopo di essa doveva essere quasi sicuramente curativo e medicinale per le sue truppe. Abbiamo notizie certe che i coloni irlandesi iniziarono nel a coltivare mais in Pennsylvania e Virginia, pertanto potrebbe risalire a quella data il cambio di nome.

Nel , il nome Bourbon venne utilizzato ufficialmente per la prima volta per indicare il distillato di mais e segale. Il nome Bourbon fu dato alla contea in onore della famiglia reale francese, quando questa area era ancora una colonia transalpina , parte della Virginia, composta originariamente dalla Fayette County. IL tragitto del distillato bianco, originale, durava circa sei mesi, e considerato il caldo delle stive, si aveva un invecchiamento breve ma alquanto intenso.

Il prodotto arrivava profondamente mutato dal ruvido White Dog che normalmente si beveva nella distilleria. Visto il successo commerciale del distillato, alcuni produttori si spostarono nel confinante Tennessee che nel frattempo aveva aperto le porte alla produzione di bevande alcoliche, sicuro che questo avrebbe portato nuovo gettito fiscale.

La segale invece arriva principalmente da due stati: La produzione del whiskey riprende da vicino le tecniche produttive proprie dei whisky europei e dei jenever, con la germinazione dei cereali e la loro sfarinatura. Il processo di bollitura a circa 90 gradi dura per ben 3 ore con i soli mais e segale. Spesso si usa il mosto fermentato della cotta precedente per attivare la nuova. La produzione dei whiskey commerciali maggiormente diffusi avviene in alambicchi continui a colonna, ma non mancano prodotti di pregio ottenuti con la distillazione discontinua di piccole partite di fermentato.

Il sistema di lavoro di questi alambicchi ricorre ad un sistema ingegnoso. Qui ci possono essere due sistemi diversi di riscaldamento del liquido. In altri casi si usano invece i classici piatti traforati a getto di vapore.

Il disciplinare di invecchiamento del Bourbon, impone un minimo di 2 anni in botti nuove di rovere carbonizzato, mentre nello Straight gli anni passano a 4. Questa prassi fa capire quanto sia importante il concetto di terzializzazione per gli americani e di quanto influisca nel gusto finale del distillato.

Questo originale processo regala un tipico sentore appena percettibile di affumicato ed una buona morbidezza in chiusura di bocca. Ovviamente i silos sono ben sigillati per evitare una dispersione eccessiva di alcol. I magazzini di invecchiamento, detti warehouse sono grossi edifici in muratura, legno e tetto in laminato, dove sono stoccate centinaia di botti. Il rotolamento delle botti per il loro spostamento ai piani inferiori assicura anche il rimestaggio del liquido a contatto con il legno.

Questo termine indica uno stile produttivo e non una doc, nonostante quello che si potrebbe pensare. Se invecchiato deve essere immesso in botte ad un grado massimo di 62,5.

Dopo queste due operazioni viene travasato in barili di rovere americano carbonizzato, che gli doneranno le note classiche di vaniglia e cuoio, tipiche della tostatura pronunciata a cui sono sottoposte.

Solitamente in questo caso si scrivono gli anni di botte. Questo risultato deve dare un whiskey omogeneo , riconoscibile ed identificabile nello stile della distilleria.

Anche in America esiste la pratica del blending ed ha alcune regole. Kentucky e Tennessee sono invece delle doc territoriali. Le marche commerciali maggiormente conosciute sono Jim Beam fondata da Jacob Beam nel nel Kentucky, che seppe sfruttare al meglio le innovazioni industriali legate al trasporto su fiume delle navi a vapore, creando una fitta rete di scambi commerciali, vendendo, fra i primi, il whiskey in bottiglia. Il Bourbon veniva venduto fino al solo ed esclusivamente in botte, limitando molto la sua distribuzione e la sua commercializzazione, ad uso e consumo dei soli saloon.

Recentemente la bottiglia del whiskey premium, conosciuto come Black Label ha subito un restyling, per enfatizzare le sue caratteristiche qualitative superiori. La Black Label oltre che una selezione curata delle materie prime ha un invecchiamento superiore, 6 anni in botti tostate di rovere americano contro i soli 3 del base. Non manca anche un Rye per seguire il rilancio della tipologia, sopratutto nella miscelazione, ed alcune riserve.

Viene distillato a Clermont, in Kentucky, sede del colosso, che ne ha acquisito la licenza di produzione anni fa, mentre prima veniva prodotto a Broad Ford, in Pennsylvania. Overholt era un contadino distillatore che, oltre ad aver creato questo whiskey, viene ricordato per essere il nonno di Henry Clay Frick uno dei fautori della rivoluzione industriale americana.

La distilleria sopravvisse al Proibizionismo, dalla quale si riprese magnificamente grazie al fatto che, successivamente, questo fu il whiskey imbarcato sulle navi della Marina Americana, durante la Seconda Guerra Mondiale, secondo alcuni fonti, con scopi esclusivamente medicinali. Si narra che fu colpito dalla bellezza di una giovane donna del sud e che qui decise di rimanere, intitolando a lei anche il suo Bourbon.

I prodotti sono essenzialmente due: Ogni botte ha un unico passaggio e non viene riutillizzata, ma viene venduta ad altre distillerie di whisky, presumibilmente scozzesi che la utilizzano per invecchiare i loro distillati. Il prodotto distillato in piccoli alambicchi ed invecchiato 9 anni, fa parte del pacchetto Jim Beam. Per questo motivo viene segnalato in etichetta: La distilleria produce anche alcuni liquori della tradizione non importati in Italia, ma che rappresentano un importante testimonianza della liquoristica americana.

I due master distillers sono Craig e Parker Beam rispettivamente la 6 e 7 generazione della famosa famiglia. Sempre a questa azienda appartiene Rittenhouse , un rye whisky salito alla ribalta nel , vincendo il prestigioso awards come miglior whiskey americano. La sua tradizione produttiva arriva dalla Pennsylvenia, quando i rye erano praticamente gli unici prodotti disponibili sul mercato ed il Bourbon doveva ancora venire.

Per terminare la Buffalo Trace una distilleria tradizionale con un etichetta evocativa di forza e tradizione. La scelta di Lynchburg fu dettata dalla presenza di una fonte di acqua purissima, posta a poca distanza dalla distilleria.

Dopo la distillazione, per eliminare ulteriori residui, veniva effettuata una filtrazione che era il vero segreto della distilleria. Il carbone veniva poi stipato e pressato in silos, dentro i quali veniva versato con un particolare gocciolatoio il distillato.

Il Jack Daniels vanta numerose apparizione sugli schermi del cinema, che gli sono sicuramente valsi una parte della fama di cui gode presso i consumatori. Un impeccabile e compassato barman, mr. Lloyd, serve alla perfezione un Jack Nicholson da antologia, alle prese con allucinazioni e visioni, che saranno il preludio alla sua follia omicida.

Indimenticabile il dialogo fra i due, un capolavoro della storia del cinema. Nonostante la fine del divieto, Lynchburg continua a non servire alcolici nei propri locali, compreso il White Rabbit, riaperto, ma solo con funzione di attrazione turistica. Cunnigham che gli inizialmente gli diedero il nome del paese, situato nella contea di Tullahoma. La sede, un vecchio mulino con una storia di anni, persuase successivamente i due soci a produrre anche whiskey ed a perpetuare una tradizione che a New York si era persa con il Proibizionismo.

Non conoscendo i processi di distillazione, iniziarono a viaggiare per carpire i segreti da altri mastri distillatori. In due anni visitarono decine di distillerie, incrementando la loro esperienza, nel frattempo che la loro stava nascendo. La distilleria ha vinto nel il premio come miglior distilleria artigiana. Sulla costa opposta e precisamente a San Francisco si trova la Anchor Distillery , fondata nel da Fritz Maytag, che prima ancora aveva aperto un micro birrificio nel , sfruttando la sua conoscenza nel campo birrario.

Questa azienda produce una serie di single malt in stile europeo, come si evince anche dal nome whisky usato in etichetta, ed un corn bourbon whiskey decisamente interessante con note di materia prima il mais blu, tipico della zona ben evidenti. La distilleria, fondata nel , garantisce la sua tradizione nella produzione di distillati illegali, i moonshine e Corn Whiskey tradizionali. Il Platte Valley, nella versione whiskey, viene sottoposto ad un breve invecchiamento di legge di due anni, che ne smussa i contorni, cosa che non accade ovviamente per il moonshine che ha profumi primari piuttosto evidenti.

Pochi sanno che George Washington primo presidente degli Stati Uniti, una volta lasciata la politica, investi i suoi risparmi nella costruzione di una distilleria.

La storia americana ha avuto molti uomini di potere dediti alla produzione di birra e alcol, segno che questa produzione oltre a dare prestigio dava anche grossi guadagni che potevano essere investiti nelle costose campagne elettorali. Questa operazione ammorbidirebbe la carne e darebbe un particolare gusto alla carne. Il metodo di produzione, segue le fasi classiche della scuola scozzese, con germinazione, essiccazione, sfarinatura ed ammostamento.

Terminata la fermentazione si passa alla distillazione che prevede due passaggi con alambicco discontinuo, con un susseguente invecchiamento di tre anni in botti nuove tostate, che donano il tipico sentore di vaniglia, uniti ad una nota caratteristica mentolata. I principali attori del mercato conosciuti in Italia non sono molti, in considerazione del successo di altri stili produttivi. Nel nasce il primo canadian whisky, un blended come da tradizione con miscela di cereali contenente segale, mais ed orzo.

Il nome prende ispirazione dal famoso resort nella British Columbia. I Giapponesi hanno la fama di copiare e migliorare le cose. Dopo la seconda guerra mondiale ebbero il divieto di produrre veicoli a motore superiori ai 50 cc. Decaduto il divieto i tecnici della Honda importarono la prima moto nel per studiarla.

Una moto inaffidabile che diede non pochi ai progettisti inglesi. La storia moderna la si conosce con la nascita di pietre miliari del motociclismo a partire dal primo motore a 4 cilindri in linea. La birra era un prodotto occidentale, sconosciuto praticamente fino l , anno in cui gli americani lo introdussero, sancendo la fine del monopolio del sake.

Ad oggi nei primi venti produttori di birra al mondo compare un produttore giapponese, la Suntory, seguito da Kirin, con un ottimo piazzamento.

Un altra distilleria si occupa infine della produzione di whisky di cereali, utili alla produzione dei blended. A Yamazaki nel frattempo il gruppo Suntory forte delle prime distillazioni fatte da Masataka aveva incominciato a produrre in grande stile un prodotto chiamato Shirofuda o Suntory White.

I francesi del nord, specie in Normandia e Bretagna apprezzano molto il distillato scozzese e quasi tutti i bar propongono almeno 4 o 5 etichette fra blended e pure malt. Da qui le raffigurazioni in etichetta della distilleria per distinguere le varie produzioni: Sulla bottiglia del prodotto migliore appare invece il simbolo della casa di caccia: La distilleria produce alcune tipologie di whisky con diversi gradi di invecchiamento non dichiarati in etichetta.

Interessanti il Cuvee 42 dove il whisky riposa in barrique che hanno contenuto vini bianchi di Borgogna e il Cuvee 46 elevato in botti della Aoc Maury, famosa per i vini rossi dolci. Il motivo della costruzione della distilleria in questo luogo bellissimo risiede essenzialmente nella presenza di una eccellente acqua fresca di fonte.

Va infatti fatta chiarezza. Le botti sono quantomai variegate si va da quelle di Bourbon, provenienti dagli Stati Uniti, a quelle di Marsala e alle locali, che hanno contenuto i preziosi vini di queste montagne. La delicatezza del mosto e le temperature di evaporazione dei singoli alcoli riescono ad essere gestiti al meglio.

Questo prodotto veniva maturato 6 mesi in botti di Marsala Vergine. Australia e Nuova Zelanda producono whisky con caratteristiche simili allo scotch grazie alla presenza di giacimenti di torba e acqua pura di fonte. I primi prodotti risalgono rispettivamente al e al , ma sono scarsamente distribuiti. Il Brasile annovera la sua distilleria di Whisky che si chiama Natu Nobilis , un blend di whisky scozzesi ed acquaviti di cereali brasiliani distribuito dal dalla Seagram.

Alcuni liquoristi per seguire il nascente mercato, acquistavano delle partite di whisky a grado pieno che poi venivano diluite con alcol cerealicolo, normalmente buongusto, e successivamente allungate con acqua. Il risultato veniva posto ad invecchiate ancora per un certo periodo per amalgamare il risultato. Nel decisero di verificare se la loro passione poteva diventare anche un lavoro. Progettarono di fare una riunione in un cottage di montagna , ognuno avrebbe portato una bottiglia e questa avrebbe dovuto rappresentare lo stile preferito del partecipante.

Nel iniziarono le prove con ben cotte e successive distillazioni, per verificare quale fosse la strada da seguire. Al naso prevale la frutta secca e di orzo, con chiusura leggermente amarognola. Sempre dal nord europa arriva il Teerenpali Whisky , il prodotto della Finlandia, da sempre specializzata nella produzione di vodka da cereali. Il distillato con buoni sentori di materia prima e buona struttura che fa ben promettere per il futuro, viene invecchiato dai 6 agli 8 anni in botti di rovere che prima hanno contenuto bourbon o sherry.

I profumi sono delicati di frutta secca, mandorle, cocco e floreali lieviti. In bocca la vaniglia delle botti di bourbon si fa sentire.

Infine la Germania con il suo Slyrs , un whisky bavarese dalla storia recente ma con le radici che affondano nel medioevo se non altro per il nome scelto per il prodotto. Nel i cinque monaci Adalung, Hiltupalt, Kerpalt, Anthony e Otakir fondarono un monastero che chiamarono Slyrs, nella regione della Schliersee. Passiamo direttamente al , quando Florian Stetter visita la regione scozzese Speyside.

The Drunkest Generation: 10 Reasons Your Grandpa Could Drink You Under the Table

Leave a Reply